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23 Luglio 2025Giovedì 17 luglio, tra via Aldo Moro e via San Biagio, nella zona del mercato settimanale (ex 167) di Velletri, si è svolto il flash mob “Coi nostri corpi fermiano la guerra globale”, organizzato dal Gruppo “Sui generis”. Si tratta di un’iniziativa del Movimento “Stop ReArm Europe”, che ha invitato tutte le organizzazioni della società civile, le associazioni, le ONG, le fondazioni, i gruppi di base, i movimenti, i cittadini a far parte di questo movimento a supporto della pace e per opporsi al piano dell’Unione Europea per il riarmo, che arriverebbe a 800 miliardi di euro.
A Velletri, hanno partecipato all’iniziativa circa venti cittadini e sono stati coinvolti passanti attratti dalle varie fasi di questa azione. Inizialmente il Gruppo “Sui Generis” ha spiegato le motivazioni di questa forma di protesta non violenta nata contro una logica di guerra che va contro il diritto internazionale, denunciando dunque ciò che sta accadendo dove ormai la situazione umanitaria è disperata, come nella striscia di Gaza, in Cisgiordania, in Siria, in Libano.
Giovedì, sono stati stesi al suolo dei lenzuoli bianchi su cui i partecipanti si sono sdraiati, poi è stata trasmessa una traccia audio della durata di quattro minuti del frastuono delle bombe su Gaza, registrato dall’ingegnere del suono, palestinese, Oussama Rima. In seguito, è stato richiesto a chi ha preso parte al flash mob di fare un minuto di rumore, anziché un minuto di silenzio, perché “si fa silenzio quando i bambini dormono, non quando muoiono”.
Per il Movimento, il piano dell’UE di spendere altri 800 miliardi di euro potrebbe essere utilizzato per sostenere, ad esempio, i servizi sociali, la sanità, l’istruzione, il lavoro, la costruzione della pace, la cooperazione internazionale, una transizione giusta e la giustizia climatica. Finanziando il riarmo, invece, ne beneficeranno solo i produttori di armi a livello globale, redendo la guerra un alto rischio, generando più debito pubblico, austerità e violenza.
Nella serata di domenica 20 luglio, si è svolto l’evento sul tema “Voci per la Palestina. Parole e musica per resistere”, all’Anfiteatro “Michael Ende” di Genzano, organizzato da “Castelli per Gaza” e patrocinata dal Comune per dare una continuità alla richiesta di pace e fine di ogni violenza.





