
Carabinieri: il brigadiere capo Minichiello in congedo
18 Ottobre 2025
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19 Ottobre 2025Nella suggestiva cornice della Cattedrale di San Clemente a Velletri, recentemente, cento allievi Carabinieri del 1° ciclo del 144° corso formativo e altri, hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione.
L’evento, presieduto da monsignor Gianfranco Saba, Arcivescovo Ordinario Militare, ha visto la partecipazione di familiari, amici e autorità, uniti in un momento di intensa emozione e orgoglio per questi giovani, pronti a dedicarsi al servizio della Patria.
Nella giornata di martedì 7, gli stessi hanno fatto visita all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, dove hanno effettuato una donazione, frutto della loro generosità. Passeggiando tra le corsie, hanno avuto l’opportunità di interagire con i bambini, regalando sorrisi e gadget, portando così un messaggio di vicinanza.
Tra i momenti più toccanti, un bambino ha espresso il suo ringraziamento con un disegno, dicendo: “Con voi il mondo è più sicuro, e noi ci sentiamo più forti.”
Questo gesto di solidarietà evidenzia l’impegno dell’Arma nel sostenere la comunità e i più vulnerabili, rappresentando un segnale tangibile di supporto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
«Questa donazione è un gesto naturale per noi, un modo per riaffermare il nostro impegno verso i più fragili» ha dichiarato il colonnello Carlo Lecca, comandante del 2° Reggimento di Velletri, che ha preso parte all’evento.
«I nostri giovani Carabinieri, attraverso gesti come questo – ha detto – apprendono che la loro missione va oltre il dovere, abbracciando anche l’amore e la compassione verso il prossimo».
Il cappellano militare, don Eugenio Campini, ha condiviso un pensiero significativo: «Questa esperienza ci ricorda che la vera forza si manifesta anche nella vulnerabilità.
I nostri giovani Carabinieri, incontrando la sofferenza dei bambini, hanno l’opportunità di crescere non solo come uomini e donne di legge, ma come custodi della dignità umana.
Ogni sorriso che hanno ricevuto è un invito a continuare a servire con umanità e compassione».





