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4 Giugno 2026Mercoledì 27 maggio, presso la Camera dei Deputati (Palazzo San Macuto), si è svolto un importante question time intitolato “Ragazzi connessi, diritti e salute nell’ambiente digitale”, organizzato dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con Unicef. L’evento ha visto la partecipazione di esperti che hanno affrontato temi cruciali legati all’educazione digitale e alle dipendenze che affliggono i più giovani.
Educazione digitale: Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione, ha aperto i lavori sottolineando come la pervasività della tecnologia rappresenti una “situazione senza precedenti”. Ha invitato a riflettere sui potenziali effetti della connessione precoce, enfatizzando l’importanza di un’educazione digitale mirata. Matteo De Mitri di Unicef ha concordato, affermando che è essenziale educare i giovani a sviluppare un pensiero critico, poiché dietro gli schermi si celano fragilità e discriminazioni che possono avere un impatto significativo sulla loro crescita.
Dipendenze digitali: Il primo panel del convegno ha posto l’accento sulle dipendenze “nascoste” legate all’uso dei dispositivi digitali. La dottoressa Daniela Chieffo, docente della Cattolica e responsabile dell’Unità di psicologia clinica del Policlinico Gemelli, ha messo in guardia sui rischi per il benessere psicofisico dei giovani. Ha spiegato che molti ragazzi si rifugiano nelle dipendenze digitali per cercare un senso di appartenenza. L’esperta ha esortato a costruire una nuova architettura educativa, proponendo attività alternative come la musica per contrastare queste problematiche.
Intelligenza artificiale e spirito critico: Un altro tema centrale è stato il ruolo dell’IA. Valerio Carfagna ha interrogato Mario Pireddu, professore di Tecnologie per la formazione, sul rischio che le macchine possano sostituire le capacità umane. Pireddu ha risposto che il vero valore risiede nella capacità di porre domande e guidare l’uso della tecnologia, piuttosto che attribuire caratteristiche umane ai dispositivi.
Agire con etica: Beatrice Fusco di Younicef ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un supporto etico da parte degli adulti mentre i ragazzi interagiscono con le piattaforme digitali. Mario Affinita, direttore generale del Movimento Italiano Genitori (Moige), ha sottolineato l’importanza della consapevolezza genitoriale riguardo agli algoritmi che possono creare dipendenza nei minori.
Relazione e cura: Aurora Barbari, psicologa/criminologo e sottotenente del 2° Reggimento CC di Velletri, ha affrontato il tema dell’odio online e della violenza digitale. Ha evidenziato come la mancanza di figure di riferimento possa esporre i giovani a contenuti dannosi, sottolineando l’importanza delle relazioni nella prevenzione delle dipendenze emotive e dei crimini d’odio. Ha avvertito che la qualità dei legami sociali è fondamentale per garantire la sicurezza dei giovani nell’ambiente digitale.
In conclusione, il Comandante del 2° Reggimento, Col. Carlo Lecca, ha espresso la sua soddisfazione per l’iniziativa, sottolineando l’importanza della formazione continua. Ha affermato che il 2° Reggimento è impegnato a rimanere al passo con i tempi, investendo nella formazione costante del proprio personale, per essere sempre pronti a rispondere alle sfide del mondo moderno e garantire la sicurezza delle nuove generazioni.




