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17 Giugno 2026Tra gli imprenditori di Velletri che da diversi anni portano avanti la propria attività sul territorio con dedizione e la capacità di rinnovare l’offerta ai cittadini ma anche di presentare una valida opzione per chi viene da fuori, Daniele Masci è sicuramente uno dei più intraprendenti e motivati.
Attualmente Masci è titolare del John Harley Caffè in viale dei Volsci n. 69 e, da un anno, dell’Apoteka, bistrot ed enoteca in piazza Cairoli n. 1/2, nella sua nuova gestione. Lo abbiamo intervistato, con un focus sul suo contributo a “rivitalizzare” il centro storico di Velletri.
«L’attività principale della bottega è quella dell’enoteca, un wine bar ̵ ha esordito Masci ̵. Quindi parliamo di aperitivo, cena, dopocena. Quello che offriamo è taglieria in modo principale e facciamo piatti di carne. Tutti prodotti freschi e ricercati, in giro nel territorio nazionale, come quelli di Norcia ma anche della Toscana, tipo la cinta senese, e la fassona (piemontese ndr). Prettamente vino, con una piccola cantina. Abbiamo ripreso un po’ la scia dell’attività precedente. Stavano vendendo, noi abbiamo rilevato l’attività perché ci era piaciuto tantissimo il lavoro che hanno fatto».
Sabato 6 giugno, presso l’Apoteka c’è stato l’evento “Aprés No Beach – Summer edition” con cibo, vino e divertimento con il Dj Raffio, che ha avuto un gran successo. Ha ricevuto molti apprezzamenti per la riuscita e per aver riportato molte persone in centro, in orario serale.
«Come siamo arrivati a fare l’evento? Come tutte le attività, soprattutto con le problematiche del centro storico di Velletri, limitarci solo a far quanto già detto non bastava. Quando abbiamo fatto l’inaugurazione, l’anno scorso, si era già ricreata quella situazione di tanta gente in piazza, molto apprezzata. Molta gente che veniva là diceva “Mamma mia, era tanto che non vedevo gente in piazza”, quindi abbiamo fatto andare un po’ il locale “a folle” per l’estate.
Visto che stava arrivando l’inverno, dove il locale aveva bisogno di una spinta maggiore perché è più dura, abbiamo deciso di creare “Aprés No Ski”, che riprende un format che sta su in montagna, molto divertente. Non è la classica discoteca dove tutto è un po’ statico. Tutto è molto informale, la gente si deve sentire libera; canta, poi balla insieme agli amici. Lo scorso 8 dicembre abbiamo sfruttato anche la presenza della pista da ghiaccio che aveva messo il Comune, quindi si è creato proprio un gioco d’atmosfera natalizia con i ragazzi che andavano sulla pista. Abbiamo fatto l’evento del Carnevale e altre serie di eventi, e siamo arrivati fino ad oggi, improvvisamente, a un gran numero inaspettato di persone».
L’intervista completa con servizio a colori è sul giornale l’ARTEMISIO in edicola oggi, sabato 13 giugno.






